Wimbledon 2026: chi sono i favoriti
Wimbledon inizia il 29 giugno. Sono rimaste tre settimane al via di Church Road e il quadro è già cambiato rispetto alle aspettative di inizio stagione. La notizia più importante: Carlos Alcaraz non ci sarà. Il vincitore di Wimbledon 2023 e 2024 ha annunciato il ritiro dalla stagione sull'erba per una tendinite al polso destro, infortuno che lo tiene fuori dal circuito dall'aprile 2026. Assenza pesante — forse la più pesante del tabellone maschile.
Restano Sinner, campione uscente senza una partita su erba nel 2026. Zverev, fresco dalla vittoria al Roland Garros. Djokovic, 38 anni e ancora lì. E Cobolli, italiano arrivato in finale a Parigi e con un quarto di finale a Church Road già nel curriculum.
Chi vince Wimbledon 2026? Non esiste risposta certa, ma esiste un ordine di probabilità. Eccolo.
Data pubblicazione: 12 giugno 2026 | Autore: Redazione The Boldset
Alcaraz fuori: cosa cambia per il tabellone
L'assenza di Carlos Alcaraz è una notizia che ridisegna i pronostici. Ha vinto Wimbledon nel 2023 e nel 2024, su erba è il tennista con il miglior rapporto tra potenza esplosiva e rimbalzo basso — nessuno usa la velocità di gambe come lui su questa superficie. Fuori lui, il tabellone si apre in modo diverso per tutti.
L'infortuno al polso destro — una tenosynovitis diagnosticata ad aprile durante il torneo di Barcellona — lo tiene ai box almeno fino ad agosto, quando punta al rientro sugli hard court americani (Montreal e Cincinnati). Per Wimbledon 2026, Alcaraz non è nemmeno una variabile. Non c'è.
Sinner: campione uscente senza partite su erba
Jannik Sinner difende il titolo con un'anomalia che nessun campione ha affrontato facilmente: nessuna partita ufficiale sull'erba prima del via. Ha saltato Stuttgart, Queen's e Halle. Si allena a Montecarlo e sarà a Londra per l'esibizione al Hurlingham Club dal 23 al 27 giugno — ma le esibizioni non sono partite vere.
Perché è ancora il favorito? Primo: il ranking. È numero 1 del mondo e il tabellone lo protegge dai big fino alla semifinale. Secondo: il livello. Sull'erba ha dimostrato nel 2025 di essere uno dei migliori: servizio preciso, risposta rapida, gestione dei punti importanti nei momenti che contano. Terzo: la testa. Perde partite di preparazione, ma ai grandi tornei raramente sottoperforma.
Il rischio è reale: un corpo che non ha sentito il rimbalzo dell'erba può trovarsi in difficoltà al primo turno contro un giocatore da 200 nel ranking specializzato sulla superficie. Wimbledon è piena di questi giocatori. Ma se Sinner supera la prima settimana, diventa il favorito assoluto per la seconda.
Zverev: fresh dalla vittoria a Parigi
Alexander Zverev arriva da vincitore del Roland Garros 2026 — il titolo più importante della sua carriera. Il momentum c'è. La fiducia c'è. Ma l'erba è sempre stata il punto debole del tedesco: il suo gioco da fondocampo, costruito su scambi lunghi e pesanti, soffre il rimbalzo basso che abbrevia gli scambi e premia chi chiude a rete.
Zverev ha servizio potente e rovescio solido — due qualità utili anche sull'erba. Ma non ha mai raggiunto la finale a Wimbledon. Per lui, il Roland Garros vinto è un segnale che la testa è nel posto giusto; resta da vedere se questo basta a compensare una superficie storicamente difficile.
Djokovic: 38 anni e ancora un fattore
Novak Djokovic ha 38 anni. Ha vinto Wimbledon 7 volte. Sull'erba di Church Road, la sua lettura del gioco e la capacità di costruire il punto colpo per colpo restano intatte — e l'erba è la superficie dove l'età conta meno, perché i punti si chiudono prima e il fisico viene sollecitato meno dei clay.
Non è più il Djokovic di cinque anni fa. Ma è il tipo di avversario che non va mai sottovalutato a Wimbledon, qualunque sia il suo ranking al momento del via. In un tabellone già ridisegnato dall'assenza di Alcaraz, Djokovic è una variabile concreta per qualsiasi giocatore che si trovi nella sua parte.
Cobolli: l'outsider italiano più credibile
Flavio Cobolli ad Halle. Poi Wimbledon. Un finale al Roland Garros nelle gambe, il ranking top 10, e un quarto di finale a Wimbledon nel 2025 che non è stato un caso. Cobolli è l'outsider italiano più serio che Church Road abbia visto dagli anni di Berrettini — e il tennista romano lo sa.
Arriva con meno pressione rispetto a Sinner e Zverev. Se il tabellone gli è favorevole, può costruire una settimana in crescita e arrivare in semifinale senza che nessuno se ne accorga troppo presto. In quel momento, diventa un problema per chiunque.
Per capire tutto su Wimbledon: come funziona il torneo — format, superficie, storia. E per seguire tutti gli italiani, il programma degli italiani a Wimbledon 2026. Per approfondire Sinner: la preparazione di Sinner verso Wimbledon.
Domande frequenti
- Alcaraz gioca Wimbledon 2026?
- No. Carlos Alcaraz ha annunciato il ritiro dalla stagione sull'erba a causa di una tendinite al polso destro. Non gioca né Queen's né Wimbledon 2026. Il rientro è previsto per agosto sugli hard court americani.
- Chi è il favorito a Wimbledon 2026?
- Sinner è il campione uscente e il numero 1 del mondo, ma arriva senza partite su erba nel 2026. Zverev arriva fresco dal Roland Garros. Con Alcaraz assente, il tabellone è più aperto rispetto agli ultimi anni.
- Quando inizia Wimbledon 2026?
- Wimbledon 2026 inizia il 29 giugno e si conclude il 12 luglio.
- Cobolli può vincere Wimbledon 2026?
- Cobolli è un outsider credibile: ha raggiunto i quarti nel 2025 e arriva dalla finale del Roland Garros 2026. Con un tabellone favorevole può arrivare in seconda settimana e diventare un problema per chiunque.
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