Autore: Redazione The Boldset — Media digitale tennis IT | Pubblicato: 17 giugno 2026 | Aggiornato: 17 giugno 2026

In breve: Per migliorare il servizio nel tennis servono pochi drilli fatti bene: isolamento delle gambe, target fisici per la precisione, e una seconda di servizio allenata come prima. Senza un rituale fisso, il resto non regge sotto pressione.

Il servizio è l'unico colpo nel tennis che dipende al 100% da te. L'avversario non esiste ancora, hai la palla in mano e il silenzio davanti. Nessun altro colpo ti offre questo vantaggio di partenza.

Per questo migliorare il servizio nel tennis è l'investimento con il ritorno più alto per un amatore. Non serve diventare Zverev: serve smettere di fare doppi falli nel momento cruciale e avere una seconda di servizio che non sia un'offerta di scambio all'avversario.

Perché la prima di servizio non entra quasi mai

Il problema più comune non è la potenza. È il punto di contatto.

La maggior parte degli amatori colpisce la palla troppo in basso, o con il braccio non completamente esteso. Il risultato è una traiettoria piatta che finisce in rete, oppure una pallina che esce larga perché il polso non era nella posizione giusta al momento del contatto. La tecnica del servizio, nei dettagli del gesto, la trovi nella guida sulla tecnica del servizio nel tennis.

Qui parliamo di come allenarlo. Non di capirlo in teoria, ma di costruirlo sul campo.

I cinque drilli che cambiano il servizio

Primo: il servizio da fermo. Togli completamente il movimento delle gambe. Piedi paralleli, peso distribuito, nessun caricamento. Servi solo con il busto, il braccio e il lancio. Questo isola la meccanica del colpo e rivela dove sono i tuoi errori reali: nel lancio, nella rotazione della spalla, nel punto di contatto. Dieci minuti di servizio da fermo fanno capire più di un'ora di pratica "normale".

Secondo: le bottiglie d'acqua come target. Posiziona tre o quattro bottiglie nel quadrato di battuta: una nella zona T, una sul corpo, una nell'angolo esterno. L'obiettivo non è la velocità, è la precisione. Conta quante bottiglie colpisci in venti servizi per zona. Questo drillo sposta la tua attenzione dalla palla al bersaglio, che è esattamente dove deve stare nella partita vera.

Terzo: solo spin, nessun flat. Per una settimana, serve solo con effetto. Niente servizi piatti. Questo costringe il braccio ad accelerare verso l'alto invece che verso la rete, alzando naturalmente il punto di contatto. Torna ai servizi normali dopo, e il punto di contatto rimarrà più alto.

Quarto: la seconda di servizio servita come prima. Prendi la tua seconda di servizio, di solito il colpo più prudente che hai, e servila con la stessa intenzione della prima. Non più lenta, non più corta. Kick sul corpo, slice all'esterno: qualunque cosa tu stia usando come seconda, allenala con la massima intenzione possibile. La seconda di servizio è un'arma tattica, non un modo per non fare doppio fallo. Sulla seconda di servizio c'è una guida dedicata.

Quinto: registra e riguarda. Metti il telefono sul fondo, registra dieci servizi, guarda il video. Non hai bisogno di un coach per vedere se il lancio è troppo avanti, se la spalla non ruota, se il punto di contatto è basso. L'occhio umano su video è sufficiente per identificare i problemi grossi.

Il rituale: perché i migliori non cambiano mai

Federer rimbalzava la palla cinque volte prima di ogni servizio. Nadal aveva una sequenza di quasi venti gesti. Sinner è più rapido ma non meno fisso. Non è superstizione: è regolazione del sistema nervoso prima di un gesto complesso.

Un rituale pre-servizio crea un contesto mentale ripetibile. Il corpo riconosce la sequenza e si prepara al gesto come se fosse già nella pratica. Senza questo contesto, ogni servizio parte da zero. Con esso, parte da dove ti sei allenato. Costruirne uno e mantenerlo per mesi è forse il lavoro mentale più sottovalutato nel gioco amatoriale: la guida sul rituale pre-servizio spiega come.

Chi vuole aggiungere una dimensione tattica al proprio servizio, il servizio kick è il passo successivo dopo aver solidificato la meccanica di base.

Domande frequenti

D: Quanti servizi devo fare per sessione per migliorare davvero?
R: La qualità conta più della quantità. Cinquanta servizi fatti con intenzione su un target specifico valgono più di duecento servizi "per finire la scatola di palline". Meglio due sessioni da 50 servizi concentrati che una da 200 distratti.

D: Il servizio kick è necessario per un amatore?
R: Non necessario, ma molto utile come seconda di servizio. Il kick rimbalza alto sul lato rovescio del ricevitore ed è difficile da attaccare. Per chi ha già una prima solida, imparare il kick trasforma la seconda da difensiva ad aggressiva.

D: Perché continuo a fare doppi falli nei punti importanti?
R: Quasi sempre è un problema di routine, non di tecnica. Sotto pressione il corpo cerca sicurezza e spesso rallenta troppo la seconda di servizio, che finisce in rete per traiettoria troppo bassa. Un rituale fisso e una seconda allenata con intenzione riducono drasticamente questo problema.

Il servizio è il colpo che hai più tempo per allenare, perché non dipende da nessun altro. Cinque drilli, un rituale fisso e una seconda di servizio con intenzione: non è un programma da mesi. È da settimane, se fai le cose giuste.

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