Apri una qualsiasi racchetta di un giocatore professionista e troverai quasi certamente corde in poliestere. Sono diventate lo standard del tennis moderno a partire dagli anni Novanta, quando Polystar Turbo — e poi prodotti come la Babolat RPM Blast — hanno rivoluzionato il rapporto tra corde e topspin. Adesso il poly è ovunque: nei circoli amatoriali, nei negozi di attrezzatura, nelle racchette già incordate dei principianti.
Il problema è che la diffusione non corrisponde sempre alla comprensione. Il poliestere è il materiale migliore per molti giocatori, ma non per tutti — e sapere quando usarlo (e quando no) evita frustrazioni e, in certi casi, infortuni.
Perché il poly ha conquistato il tennis moderno
Le corde in poliestere sono un monofilamento: un singolo filo continuo di fibra plastica. Questa struttura le rende più rigide rispetto al multifilamento (che è composto da tanti fili intrecciati) e al budello naturale. Da questa rigidità derivano le due caratteristiche che le hanno rese dominanti:
- Controllo elevato: la minore elasticità della corda riduce l'effetto fionda. La pallina rimbalza con meno potenza aggiuntiva dalla racchetta — il giocatore ha più margine per colpire forte senza mandare fuori.
- Facilitazione del topspin: le corde in poly scorrono tra loro più facilmente delle corde in multifilamento. Durante il contatto con la pallina, le corde si spostano lateralmente e poi tornano al loro posto (snap-back). Questo movimento aumenta l'effetto rotazione sulla pallina — topspin più pesante con meno sforzo tecnico specifico.
A queste due caratteristiche si aggiunge la durata: il poly si deteriora lentamente in termini di integrità fisica, molto più del budello naturale. Una corda in poly non si rompe facilmente anche dopo molte ore di gioco.
Poly vs multifilamento vs budello naturale
Tre materiali, tre profili diversi:
- Poliestere: controllo alto, topspin facilitato, durata lunga, trasmissione delle vibrazioni elevata. Perde tensione rapidamente nei primi giorni (poi si stabilizza). Costo basso-medio.
- Multifilamento: sensazione più morbida, maggior potenza, comfort sul braccio decisamente superiore. Durata inferiore (le fibre si rompono singolarmente). Indicato per chi ha sensibilità al gomito o spalla. Costo medio.
- Budello naturale: massima potenza e comfort, mantenimento della tensione eccellente, sensazione di gioco ritenuta superiore dalla maggior parte dei professionisti. Deterioramento rapido con umidità, costo molto elevato. Usato spesso in configurazione ibrida (budello in verticale + poly in orizzontale).
La configurazione ibrida è una soluzione che mette insieme i vantaggi di due materiali: chi vuole il controllo del poly ma vuole ammorbidire le vibrazioni può combinare budello naturale verticale (principale) con poly orizzontale (incrociata), o viceversa. Per capire come la tensione influisce su queste scelte, consulta la guida alla tensione delle corde da tennis.
Quando scegliere il poly (e quando evitarlo)
Il poly è la scelta giusta se:
- Colpisci la pallina con velocità alta e topspin pesante
- Hai una tecnica solida (il poly amplifica sia i colpi buoni che gli errori tecnici)
- Non hai problemi al gomito, alla spalla o al polso
- Rompi frequentemente le corde in multifilamento e vuoi ridurre i costi e la frequenza di incordatura
Il poly NON è la scelta giusta se:
- Hai o hai avuto epicondilite (gomito del tennista): il poly trasmette più vibrazioni al braccio ad ogni impatto. In questo caso valuta un multifilamento morbido o un vibrastop. Per attenuare le vibrazioni senza cambiare corda, puoi anche aggiungere un vibrastop — ma non risolve il problema strutturale del materiale.
- Sei alle prime armi: il poly richiede che tu generi autonomamente la velocità di palla. A velocità basse, la mancanza di elasticità della corda riduce la potenza senza darti i vantaggi del controllo.
- Hai una tecnica con problemi di base: il poly non perdona. Colpi con frame, impugnatura instabile o swing lento producono risultati peggiori sul poly che su un multifilamento.
Tensione consigliata per le corde in poliestere
Il poly si tende generalmente 2-4 libbre (circa 1-2 kg) più basso rispetto a quanto faresti con un multifilamento. Questo perché la minore elasticità del materiale riduce già la potenza: tensionarlo alto aumenta ulteriormente la rigidità senza un guadagno reale in controllo, peggiorando invece il comfort.
Un riferimento pratico: se di solito tensi il multifilamento a 55 libbre, con il poly inizia da 51-53 libbre e valuta la sensazione. La maggior parte dei professionisti usa tensioni tra i 45 e i 55 libbre con il poly — valori più bassi rispetto a quanto si potrebbe pensare guardando le racchette.
Un'attenzione importante: il poly perde tensione rapidamente nelle prime 24-48 ore dopo l'incordatura (fino al 10-15% in alcuni prodotti), poi si stabilizza. Questo è normale e diverso dal multifilamento, che cala più lentamente ma in modo più costante. Calcola questo calo nel tuo approccio alla tensione iniziale.
Per sviluppare una tecnica di colpo che sfrutti al meglio le corde poly, la base rimane la padronanza dell'impugnatura — è il primo elemento che determina la qualità del contatto con la pallina.
Domande frequenti
- Le corde in poliestere fanno male al gomito?
- Il poly trasmette più vibrazioni al braccio rispetto al multifilamento, il che può aggravare problemi esistenti come l'epicondilite (gomito del tennista). Non è la causa diretta del problema, ma può peggiorarlo se già presente. Chi ha sensibilità al gomito dovrebbe preferire multifilamento morbido o budello naturale.
- Ogni quanto va recorconata una racchetta con corde in poliestere?
- Il poly si deteriora in elasticità molto prima di rompersi fisicamente. Una regola pratica: recorda la racchetta tante volte l'anno quante ore giochi a settimana (esempio: 3 ore/settimana = 3 volte l'anno). Dopo alcuni mesi il poly perde efficacia nel generare snap-back, riducendo il topspin senza che la corda si rompa visibilmente.
- Qual è la differenza tra poly e kevlar nelle corde da tennis?
- Il kevlar (aramidica) è ancora più rigido del poly: offre controllo massimo ma trasmette vibrazioni molto elevate e viene usato raramente in purezza. Si trova quasi sempre in configurazione ibrida (kevlar verticale + nylon orizzontale) per ammorbidire la risposta. Il poly è oggi il materiale rigido più diffuso perché bilancia meglio controllo e usabilità quotidiana.