Autore: Redazione The Boldset — Media digitale tennis IT | Pubblicato: 17 giugno 2026 | Aggiornato: 17 giugno 2026
Il gomito del tennista è l'infortunio famoso. Il polso è quello che si ignora finché non diventa un problema serio. Eppure è tra le aree più colpite dagli infortuni negli amatori, spesso per cause che si possono correggere prima che il danno si accumuli.
Il dolore al polso nel tennis nasce quasi sempre da un errore tecnico o da un'attrezzatura mal configurata. Raramente è un problema strutturale di partenza: è qualcosa che si costruisce colpo dopo colpo, sessione dopo sessione.
Perché il polso fa male nel tennis
Il polso lavora in ogni colpo. Non è il motore del gesto tecnico nel tennis moderno, ma è l'anello finale della catena cinetica: assorbe e trasmette energia in ogni scambio. Quando qualcosa non funziona a monte, il polso paga il prezzo.
La prima causa negli amatori è l'impugnatura troppo stretta. Tenere la racchetta con forza eccessiva durante il colpo irrigidisce il polso, impedisce la naturale cessione dell'articolazione e concentra le vibrazioni in un punto solo. Un'impugnatura corretta prevede una presa media, non a morsa.
La seconda causa è il colpo in ritardo. Quando la palla ti trova ancora con il braccio davanti invece che al fianco, il polso deve compensare l'angolo sbagliato. Lo fa, ma a un costo. Questo accade spesso sul rovescio a una mano e sul servizio, dove il timing è tutto.
La terza, meno ovvia, è la tensione delle corde. Corde troppo tese aumentano la durezza del piatto e trasmettono più vibrazioni al polso a ogni impatto. Se hai aumentato la tensione di recente e il dolore è comparso dopo, c'è un collegamento diretto da verificare.
Come prevenire la tendinite al polso
La prevenzione passa da tre fronti: rinforzo muscolare, tecnica e riscaldamento. Tutti e tre sono necessari. Uno solo non basta.
Per il rinforzo, gli esercizi più efficaci sono le flessioni ed estensioni del polso con un peso leggero, tra 0,5 e 1 kg. Non di più. L'obiettivo è la resistenza muscolare, non la forza massimale. Trenta ripetizioni di flessione, trenta di estensione, tre serie: è sufficiente. La pronazione e supinazione dell'avambraccio completano il lavoro.
Per la tecnica, il punto critico è tenere il polso stabile al momento del contatto. Non bloccato, stabile. Sul dritto, la presa semi-western aiuta a mantenere il polso in posizione neutra. Sul rovescio a una mano, il tendine flessore del polso lavora in modo intenso in ogni colpo: se non è rinforzato, cede nel tempo.
Per il riscaldamento, cinque minuti di mobilità articolare prima di scendere in campo fanno la differenza. Un buon riscaldamento pre-partita include sempre rotazioni di polso, stretching degli estensori e qualche minuto di palleggio leggero prima di alzare l'intensità.
Per una preparazione fisica più completa che riduca il rischio di infortuni in generale, la guida sulla preparazione fisica per tennisti copre anche il lavoro preventivo sulle articolazioni.
Cosa fare quando il dolore arriva
Il dolore lieve dopo una sessione intensa non è necessariamente un segnale di allarme. Un dolore che persiste oltre 24-48 ore, o che si presenta già durante il gioco, è diverso.
Il protocollo RICE rimane il punto di partenza: Rest, Ice, Compression, Elevation. Riposo dall'attività che ha causato il dolore, ghiaccio per 15 minuti tre volte al giorno nelle prime 48-72 ore, fasciatura leggera se c'è gonfiore. Non si torna in campo finché il dolore non è scomparso completamente.
Il ritorno graduale è obbligatorio. Non si passa da zero a tre ore di tennis in una settimana. Si inizia con palleggio leggero, si aumenta l'intensità solo se il polso non dà segnali, e si aspetta almeno due sessioni "pulite" prima di tornare alla partita vera.
Quando consultare un fisioterapista: se il dolore dura più di sette giorni nonostante il riposo, se c'è gonfiore visibile, se il dolore è acuto durante movimenti quotidiani semplici come aprire una porta. L'infortuno al polso che non viene trattato correttamente può cronicizzarsi in poche settimane. Non è il tipo di problema da gestire con l'ibuprofene e la speranza.
Il gomito del tennista segue una logica simile: stesso principio di sovraccarico progressivo, stessa importanza della tecnica nella prevenzione. Chi ha già avuto problemi al gomito spesso sottovaluta il polso, ma le due articolazioni condividono gli stessi errori di base.
Domande frequenti
D: Il dolore al polso nel tennis è sempre una tendinite?
R: Non necessariamente. Può essere un'infiammazione dei tendini (tendinite), una distorsione, o più raramente un problema alla cartilagine. Il dolore laterale durante la presa è spesso tendinite; il dolore nella rotazione del polso può indicare altro. Solo un medico può fare diagnosi.
D: Posso continuare a giocare con il dolore al polso?
R: No. Continuare a giocare con dolore attivo accelera il danno e trasforma un problema risolvibile in mesi in uno che richiede mesi o anni. Meglio fermarsi una settimana che saltare tre mesi.
D: Il bendaggio funzionale aiuta davvero?
R: Per il rientro in campo dopo un infortuno guarito, sì. Il taping funzionale limita i movimenti di stress e dà un segnale propriocettivo all'articolazione. Non sostituisce la guarigione completa e non va usato per "giocare attraverso il dolore".
La maggior parte dei dolori al polso nel tennis ha una causa tecnica correggibile. Trovare quella causa, lavorarci e costruire un polso più robusto con l'allenamento preventivo: è più semplice di quanto sembra, e molto più conveniente del fisioterapista tre volte a settimana.
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