Qualificazioni Wimbledon 2026: gli 11 italiani in campo a Roehampton
Le qualificazioni di Wimbledon 2026 sono iniziate oggi, lunedì 22 giugno, al Community Sports Centre di Roehampton. Sedici italiani ci sono: undici nel draw maschile, cinque nel femminile. Tutti con lo stesso obiettivo: vincere tre partite consecutive su erba in quattro giorni e guadagnarsi un posto nel tabellone principale dei Championships, che scatta il 29 giugno.
Non è il Centrale. Non c'è lo stesso pubblico. Ma l'erba è la stessa, il rimbalzo basso è lo stesso, e le partite da queste parti si decidono in dettagli tecnici che pochissimi spettatori riconoscono al volo.
Come funzionano le qualificazioni di Wimbledon
Ogni anno, prima del main draw, si disputa un torneo di qualificazione separato a Roehampton: tre turni in quattro giorni, con 128 giocatori nel draw maschile e altrettanti nel femminile, per conquistare 16 posti in ciascun tabellone principale.
Chi si qualifica entra come "Q" (qualifier), senza testa di serie, e viene inserito nel tabellone ufficiale il giorno dopo il sorteggio del 26 giugno. Spesso questi posti finiscono nella parte del tabellone con i giocatori meglio classificati: è uno step durissimo, non una porta secondaria.
Sul perché questa superficie renda tutto più complicato, la guida completa a Wimbledon spiega la storia, il format e le regole che rendono questo slam unico.
Gli 11 italiani nel draw maschile
Undici azzurri nelle qualificazioni maschili. La lista: Andrea Pellegrino, Francesco Maestrelli, Stefano Travaglia, Luca Nardi, Marco Cecchinato, Gianluca Cadenazzo, Lorenzo Giustino, Andrea Guerrieri, Federico Cinà, Raul Brancaccio e Stefano Napolitano.
È uno dei contingenti italiani più numerosi che si ricordi nelle qualificazioni wimbledoniane. Un dato che riflette la crescita complessiva del movimento: non siamo più solo Sinner e pochi altri, c'è una fascia di giocatori attorno ai top 100 che compete costantemente a questo livello.
Tra i candidati più solidi al passaggio del turno ci sono Nardi, che ha il ranking più alto del gruppo, e Travaglia, che sull'erba porta anni di partite giocate in circuito. Cecchinato e Napolitano aggiungono esperienza nei match di alta tensione. Per il contesto del gruppo italiano al completo, l'anteprima sugli italiani a Wimbledon 2026 spiega chi è già nel main draw e con quali aspettative.
Le 5 italiane nel draw femminile
Cinque azzurre tentano la strada delle qualificazioni: Lisa Pigato, Lucrezia Stefanini, Nuria Brancaccio, Lucia Bronzetti e Tyra Grant. Bronzetti è la più presente nel circuito WTA tra le cinque e porta con sé la conoscenza dei tornei di questa categoria. Pigato e Stefanini sono profili in crescita che hanno già dimostrato solidità su superfici diverse.
Anche per loro la regola è la stessa: tre vittorie per entrare nel tabellone principale del WTA Slam, dove concorrono 16 posti da qualifier.
Chi ha le carte migliori per farcela
Sull'erba le qualificazioni funzionano diversamente dalla terra. La superficie penalizza i baseline players che costruiscono il punto lentamente e premia chi sa servirsi bene, risponde aggressive e abbrevia gli scambi. Non è una questione di ranking puro: ci sono giocatori di qualità che su questo manto faticano più del ranking suggerirebbe.
Tra gli undici uomini, Nardi ha il ranking più alto e probabilmente le caratteristiche tecniche più adatte all'erba tra tutti. Travaglia è un veterano di queste situazioni e sa gestire la pressione dei turni di qualificazione. Cecchinato, pur essendo conosciuto soprattutto per le sue prestazioni sulla terra rossa, è ormai un giocatore di circuito completo con anni di adattamenti a superfici diverse.
Il programma completo degli italiani nel main draw — quelli già ammessi direttamente — è disponibile nella guida al programma degli italiani a Wimbledon 2026.
Quando finiscono le qualificazioni e cosa succede dopo
Il torneo di qualificazione si chiude il 25 giugno. Il giorno dopo, venerdì 26 giugno, si svolge il sorteggio del main draw e i qualifier vengono posizionati nel tabellone principale. Da quel momento si sa non solo chi ha passato le qualificazioni, ma anche chi dovrà affrontare al primo turno.
Se anche solo due o tre italiani passassero, l'Italia si presenterebbe al main draw con un numero di giocatori in tabellone senza molti precedenti recenti nella storia del tennis azzurro. Il sorteggio del 26 giugno è il momento in cui si capisce quanto vale questo sforzo: tutto quello che sappiamo su quel draw è nell'articolo sul sorteggio Wimbledon 2026.
FAQ — Qualificazioni Wimbledon 2026
- Quante vittorie servono per qualificarsi a Wimbledon?
- Tre vittorie consecutive, da giocare in quattro giorni (22-25 giugno) al Community Sports Centre di Roehampton. Chi vince tutti e tre i match ottiene uno dei 16 posti disponibili per il main draw maschile o femminile.
- Quanti italiani giocano le qualificazioni di Wimbledon 2026?
- Sedici in totale: 11 nel draw maschile (Pellegrino, Maestrelli, Travaglia, Nardi, Cecchinato, Cadenazzo, Giustino, Guerrieri, Cinà, R.Brancaccio, Napolitano) e 5 in quello femminile (Pigato, Stefanini, N.Brancaccio, Bronzetti, Grant).
- Dove si giocano le qualificazioni di Wimbledon?
- Al Community Sports Centre di Roehampton, a Londra, non all'All England Club. I campi sono sempre in erba, con le stesse caratteristiche del main draw, ma l'atmosfera è molto diversa: meno pubblico, meno struttura. La distanza dall'All England Club è di circa 4 km.
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