In breve: Sinner ha dato forfait per lo US Open 2026 per un'infiammazione al ginocchio destro, dopo aver già saltato Montreal e Cincinnati. Il 25 agosto nuovi controlli al J Medical di Torino: l'obiettivo dichiarato è tornare in campo entro fine settembre. Il numero 1 ATP resta comunque saldo in classifica.

Jannik Sinner non giocherà lo US Open 2026. La notizia arriva dopo settimane di tentativi per smaltire il problema al ginocchio destro comparso a fine luglio, durante la preparazione al Masters 1000 di Cincinnati. Sinner aveva già saltato Montreal e Cincinnati per lo stesso motivo: rinunciare anche allo Slam di casa negli Stati Uniti conferma che il problema pesa più di una semplice precauzione stagionale.

Il 25 agosto il numero uno del mondo è tornato al J Medical di Torino per un nuovo ciclo di controlli, dopo una prima visita già effettuata il 15 agosto. La diagnosi indica un'infiammazione tendinea da sovraccarico. Non una lesione strutturale, ma un problema che richiede tempo per spegnersi davvero. Lo stesso Sinner lo ha detto senza girarci intorno: "Sono triste e deluso, mi servirà ancora tempo".

Perché Sinner ha dato forfait per lo US Open 2026?

Il percorso è lineare, purtroppo. Il fastidio al ginocchio emerge a fine luglio nella preparazione a Cincinnati. Sinner prova prima a gestirlo saltando Montreal, poi rinuncia anche a Cincinnati per non rischiare un peggioramento. Quando i controlli di metà agosto non danno il via libera, il forfait per Flushing Meadows diventa la scelta obbligata: giocare cinque set al meglio dei tre incontri settimanali su un tendine ancora infiammato avrebbe significato un rischio troppo alto, con lo swing asiatico di fine stagione ancora da giocare.

Quando torna in campo Jannik Sinner?

L'obiettivo dichiarato dal team di Sinner è rientrare entro la fine di settembre, con lo swing asiatico su cemento come finestra più probabile per il ritorno in campo. Il torneo esatto della ripartenza non è stato ancora confermato. Nel frattempo il programma resta terapia e carico progressivo, senza forzature: un tendine infiammato che guarisce male si ripresenta, e Sinner lo sa meglio di chiunque altro dopo una stagione già segnata da stop e ripartenze.

Cosa cambia per la classifica ATP senza lo US Open?

Poco, numeri alla mano. Sinner resta saldamente numero 1 del mondo con un vantaggio di oltre 5.000 punti sull'inseguitore più vicino. Anche perdendo tutti i 1.300 punti in palio a New York, il margine sulla vetta rimarrebbe ampio: secondo le proiezioni ATP, pure in uno scenario in cui Zverev vincesse il titolo, Sinner chiuderebbe comunque il torneo con circa 2.000 punti di vantaggio (fonte: ATP Tour). Per capire come funziona questo meccanismo di difesa punti, vale la pena leggere la nostra guida su come funziona il ranking ATP.

Chi guida le speranze italiane a Flushing Meadows senza Sinner?

Il baricentro azzurro si sposta su Flavio Cobolli, reduce dal best ranking in carriera nella top 10 dopo l'estate americana. È lui, oggi, il riferimento principale per il tifo italiano allo US Open. Chi vuole ripassare come funziona il tabellone e il format dello Slam newyorkese può partire dalla nostra guida su come funziona lo US Open. E per chi ha seguito i primi segnali del problema fisico di Sinner in estate, il contesto è nella cronaca dei suoi primi accertamenti di stagione.

Per il tifoso italiano cambia la prospettiva più che la classifica. Quest'anno a New York si segue il tabellone guardando Cobolli, non Sinner. Ma il numero 1 del mondo resta tale sulla carta, anche da fermo ai bordi del campo.

Domande frequenti

Perché Sinner ha dato forfait per lo US Open 2026?

Per un'infiammazione tendinea da sovraccarico al ginocchio destro, comparsa a fine luglio e mai smaltita del tutto: lo stesso problema che gli aveva già fatto saltare Montreal e Cincinnati.

Quando torna in campo Jannik Sinner?

L'obiettivo dichiarato dal suo team è rientrare entro la fine di settembre 2026, ma il calendario preciso del rientro non è stato ancora confermato.

Sinner perde il numero 1 ATP se salta lo US Open?

No. Il vantaggio in classifica è così ampio, oltre 5.000 punti, che resterebbe numero 1 anche in caso di vittoria del titolo da parte di un rivale diretto come Zverev.