In breve: I quattro Slam sono Australian Open (cemento, gennaio), Roland Garros (terra rossa, maggio-giugno), Wimbledon (erba, luglio) e US Open (cemento, agosto-settembre). Valgono 2.000 punti per il vincitore — il doppio di qualsiasi altro torneo. Chi domina i Major domina il ranking.

Quattro tornei su quattro superfici diverse, distribuiti su dieci mesi di calendario. I Grand Slam non sono semplicemente i tornei più importanti del tennis: sono la struttura intorno a cui ruota tutto il resto — il ranking, le stagioni, le carriere, la storia del gioco.

Nessun altro torneo vale 2.000 punti ATP. Il secondo gradino, i Masters 1000, si ferma a 1.000. Questo gap non è casuale: riflette il fatto che gli Slam sono i soli tornei con tabellone da 128 giocatori, sette turni da vincere per portare a casa il titolo e una tradizione che in alcuni casi supera i 140 anni.

I quattro Slam: superfici, date e caratteristiche

Torneo Superficie Periodo Sede
Australian Open Cemento (Plexicushion) Gennaio Melbourne Park, Australia
Roland Garros Terra rossa Maggio–giugno Stade Roland Garros, Parigi
Wimbledon Erba Luglio All England Club, Londra
US Open Cemento (DecoTurf) Agosto–settembre USTA National Campus, New York

Ogni Slam ha una personalità precisa. L'Australian Open premia la consistenza da fondo su una superficie rapida ma regolare. Roland Garros è il regno del topspin pesante e della pazienza — la terra rossa rallenta la palla e amplifica le doti atletiche. Wimbledon è l'unico Major sull'erba: il rimbalzo basso premia il servizio e il gioco a rete, e cambia completamente le gerarchie rispetto agli altri tre. L'US Open, con il cemento veloce di New York e l'atmosfera elettrica del pubblico americano, è spesso il torneo con più colpi di scena.

Perché il Grande Slam vale il doppio degli altri tornei

Due mila punti per il vincitore. Non è solo un numero più grande — è una scelta architettonica precisa del sistema ATP.

Il doppio punteggio rispetto ai Masters 1000 significa che non puoi costruire una posizione solida nel ranking ignorando gli Slam. Puoi vincere tutto il resto e restare indietro se i tuoi avversari fanno bene ai Major. Al contrario, due o tre Slam in una stagione possono proiettarti in cima anche con risultati mediocri nel resto del circuito.

Questo è il motivo per cui i giocatori con il miglior record agli Slam tendono a dominare il ranking a lungo termine. Djokovic ha costruito la sua posizione di numero 1 più longeva della storia proprio su questo: risultati costanti nei Major anno dopo anno. Per capire come i punti Slam si inseriscono nel sistema di ranking, leggi la guida su come funziona il ranking ATP.

Il Grande Slam è diverso in campo: sette vittorie, non cinque

Nei tornei standard ATP il tabellone principale parte dai 32 o 64 giocatori. Agli Slam ce ne sono 128, il che significa sette partite da vincere invece delle sei o cinque dei Masters 1000. Un dettaglio che cambia tutto.

Sette match in due settimane. A giugno, sotto il sole di Parigi o a luglio sull'erba di Wimbledon. L'accumulo di fatica è reale, e la capacità di gestirsi fisicamente e mentalmente diventa determinante quanto la tecnica. Non a caso, i giocatori che fanno più Slam in carriera sono quasi sempre quelli con la migliore gestione del corpo e la testa più solida nei momenti difficili. La guida sulla mentalità agonistica nel tennis entra proprio in questo territorio. Ogni superficie ha le sue regole tattiche: se ti interessa capire come si gioca su terra rossa, erba o cemento, ci sono guide dedicate per ciascuna.


Autore: Redazione Boldset — Media digitale tennis IT · Pubblicato il 16 maggio 2026 · Ultimo aggiornamento: maggio 2026

Domande sui Grand Slam

D: Quanti Grand Slam ci sono in un anno nel tennis?
R: Quattro. Australian Open a gennaio, Roland Garros tra maggio e giugno, Wimbledon a luglio e US Open tra agosto e settembre. Insieme formano quello che viene chiamato il "Grande Slam" del tennis professionistico.

D: Qual è il Grand Slam più difficile da vincere?
R: Dipende dal giocatore. Roland Garros è considerato il più esigente fisicamente per la durata degli scambi sulla terra rossa. Wimbledon è il più imprevedibile perché l'erba cambia le gerarchie. L'Australian Open è il primo Slam dell'anno, quando i giocatori partono freschi. Nessuno è "facile".