In breve: Rimontare nel tennis richiede tre cose in sequenza: capire perché stai perdendo, cambiare qualcosa di concreto e costruire slancio punto per punto. La rimonta mentale viene dopo quella tattica, non prima.

Rimontare nel tennis non è questione di determinazione. È questione di tattica. La determinazione aiuta, certo, ma da sola non basta: se continui a fare le stesse cose che ti hanno portato a perdere un set, non recupererai il secondo nemmeno con la migliore testa del mondo. Oggi Jannik Sinner l'ha dimostrato a Wimbledon in modo concreto: perdeva un set a due contro Kecmanovic dopo una caduta al terzo set, poi ha vinto il quarto 6-2 e il quinto 6-3. Non perché abbia tirato fuori la grinta. Perché ha cambiato qualcosa nel suo gioco e ha smesso di regalare errori.

Le tre fasi di una rimonta nel tennis

Ogni rimonta che funziona passa attraverso tre momenti distinti. Non sempre li noti in tempo reale, ma a partita finita li riconosci sempre. Capirli ti permette di accelerarli quando sei tu a dover rimontare.

Fase Cosa fare Errore comune Effetto se fatto bene
1. Diagnosi Identificare perché stai perdendo (servizio, risposta, posizione, ritmo) Pensare che il problema sia mentale quando è tecnico Sai dove intervenire senza cambiare tutto il gioco
2. Cambio Modificare una sola cosa concreta (velocità, profondità, posizione in campo) Cambiare tutto nello stesso momento, perdendo riferimenti L'avversario perde il ritmo che aveva trovato su di te
3. Momentum Costruire la rimonta punto per punto, senza bruciare le tappe Forzare per recuperare in fretta e tornare a sbagliare Ogni game vinto aumenta la pressione sull'avversario

La fase più trascurata è la prima. La maggior parte dei giocatori salta direttamente alla fase tre, cercando di spingere di più senza capire perché il set precedente è andato storto. Risultato: più errori, più pressione, rimonta che non arriva.

La diagnostica: perché stai perdendo?

Prima di cambiare qualcosa, devi capire cosa non funziona. Le cause sono quasi sempre una di queste quattro:

Il servizio non gira. Stai concedendo troppi break e non entri mai in vantaggio nel game. Soluzione: ridurre il rischio sulla prima palla, aumentare la percentuale anche a costo di perdere qualche punto di velocità.

La risposta è troppo difensiva. Il tuo avversario sta servendo bene e tu stai solo rimettendo la palla in campo. Prova ad avanzare di mezzo passo sulla risposta e a rispondere più in anticipo.

Giochi troppo dal centro. L'avversario ti tiene nel mezzo del campo e non ti dà angoli. Cerca profondità e diagonali lunghe prima di aprire il campo.

Il ritmo è quello dell'avversario, non tuo. Stai giocando alla sua velocità. Cambia il ritmo: una palla corta, una palla alta, qualcosa che lo faccia uscire dalla sua zona di comfort. Come usare la variazione di ritmo lo spieghiamo in variazione di ritmo nel tennis.

Il mentale viene dopo, non prima

Una volta che hai identificato il problema e cambiato qualcosa di concreto, il mentale entra in gioco. Non come forza di volontà astratta, ma come gestione del punto singolo. La regola è semplice: gioca il punto che hai davanti, non il set che hai perso né quelli che devi vincere.

Sinner lo fa meglio di quasi chiunque altro sul tour. Non mostra all'avversario i momenti di difficoltà, non accelera quando non è il momento, non forza la rimonta. Costruisce il momentum punto per punto, game per game. Quando lo vedi vincere 6-2 il quarto set dopo aver perso il terzo in modo pesante, non è magia. È la capacità di isolare ogni punto dal contesto.

Per capire come gestire la tensione nei momenti decisivi di un set, leggi anche come gestire un set nel tennis.

Cosa cambiare concretamente quando stai perdendo

Non sempre sai esattamente perché stai perdendo. Nei tornei amatoriali non hai un coach che ti guarda dalla panchina e ti dice cosa non va. Hai te stesso e i pochi secondi tra un punto e l'altro.

Regola pratica: quando non capisci la causa, cambia prima il servizio. È l'unico colpo che controlli al 100% e che non dipende dall'avversario. Se la prima di servizio sale sopra il 60%, quasi sempre la situazione cambia. Se hai un serve-and-volley nel repertorio, è il momento di tirarlo fuori: rompe il ritmo dell'avversario e ti porta a rete su una traiettoria diversa dal solito.

La seconda cosa da cambiare è la profondità. Se stai perdendo terreno dal fondocampo, la causa spesso è una palla troppo corta che permette all'avversario di attaccare. Alza leggermente la traiettoria, spingi più in profondità, prenditi il tempo. Come costruire il punto per poi chiuderlo lo spieghiamo in come costruire un punto nel tennis.

La rimonta non arriva in un momento. Arriva dopo che hai fatto le cose giuste abbastanza a lungo. Questo è il principio che separa chi rimonta da chi ci prova senza riuscirci.

Domande frequenti

Come si rimonta un set perso nel tennis?

Per rimontare un set nel tennis serve prima capire perché l'hai perso, poi cambiare almeno una cosa concreta nel tuo gioco. La rimonta mentale viene dopo quella tattica: continuare a fare le stesse cose non funziona, anche con la migliore testa del mondo.

Cosa fare quando si è sotto di un set nel tennis?

Inizia dal servizio: alzare la percentuale di prime riduce i punti facili all'avversario. Poi lavora sulla profondità della risposta e sul ritmo di gioco. Cambia una cosa alla volta, non tutto insieme, per non perdere i riferimenti.

Quanto conta la mentalità nella rimonta nel tennis?

La mentalità è necessaria ma non sufficiente. Senza un cambiamento tattico concreto, la determinazione da sola non produce rimonte. La mentalità giusta significa giocare un punto alla volta senza pensare al set perso o a quello da vincere.

Autore: Redazione The Boldset — Media digitale tennis IT | Pubblicato: 30 giugno 2026 | Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026