Autore: Redazione The Boldset — Media digitale tennis IT | Pubblicato: 17 giugno 2026 | Aggiornato: 17 giugno 2026
La maggior parte degli amatori aspetta che le corde si rompano. Errore classico. Le corde non muoiono di botto: si degradano lentamente, perdendo tensione e reattività molto prima di spezzarsi. Quando finalmente si rompono, sono già inutili da settimane.
Capire quando cambiare le corde della racchetta da tennis fa la differenza tra avere uno strumento che risponde e uno che semplicemente ci prova.
La regola del pollice che quasi nessuno conosce
Esiste una regola semplice, condivisa da coach e produttori di corde da decenni. Quante sessioni fai a settimana? Quel numero è quante volte all'anno dovresti cambiare le corde.
Una sessione a settimana: una incordatura l'anno. Tre allenamenti: tre cambi. Cinque sessioni da agonista: cinque volte, forse più. Non è una formula magica, è il risultato di anni di osservazioni empiriche sulla velocità con cui le corde perdono tensione in condizioni normali di gioco amatoriale.
Le corde in poliestere, le più diffuse tra chi gioca con regolarità, perdono una parte significativa della tensione originale nelle prime ore dopo l'incordatura. Poi il calo rallenta, ma non si ferma mai. Ogni colpo lavora sulle fibre, ogni sessione le affatica un po' di più.
Il paradosso che molti non considerano: le corde nuove rimangono elastiche, rimbalzano, e questa tensione le porta più facilmente a rompersi. Quelle vecchie non si rompono più, perché hanno già rilasciato quasi tutta la tensione. Sentono vive, ma sono andate.
Per scegliere il tipo di corda giusto per il tuo gioco, la guida alle corde in poliestere per tennis è il punto di partenza.
Come capire che le corde sono da cambiare
La regola del pollice funziona come calendario. Ci sono però segnali pratici che ti dicono, partita dopo partita, se è arrivato il momento prima del previsto.
Il primo è il movimento. Le corde si spostano durante il gioco ed è normale. Il problema è quando non tornano al loro posto da sole dopo il colpo. Se devi riposizionarle con le dita tra un punto e l'altro, quelle corde hanno esaurito la tensione trasversale. Sono finite.
Il secondo è la risposta della pallina. Non si tratta di velocità: si tratta di sensazione. Una corda viva restituisce la pallina con precisione, quasi la senti sotto il piatto. Una corda morta la accompagna, la inghiotte. Perdi profondità, il controllo diventa variabile, ti sembra di giocare peggio. Spesso non stai giocando peggio: è la racchetta.
Il terzo è il suono. Ascolta al momento del colpo. Deve essere secco, pieno. Quando diventa sordo, smorzato, come un colpo su un materasso, le corde hanno ceduto. Non c'è altra diagnosi.
Giocare con corde consumate ha conseguenze che vanno oltre le prestazioni. Le vibrazioni trasmesse al braccio aumentano sensibilmente, ed è uno dei fattori che contribuisce all'insorgere del gomito del tennista. Non è l'unica causa, ma è una che puoi eliminare senza sforzo. Anche un vibrastop aiuta ad attutire le vibrazioni, ma non compensa mai corde che hanno già ceduto.
Dove fare l'incordatura e cosa chiedere
Le opzioni sono due: il circolo o un negozio specializzato. Entrambi funzionano. La differenza è nella macchina usata e nella varietà di corde disponibili.
I circoli hanno spesso macchine manuali o semi-automatiche, perfettamente adeguate per la maggior parte degli amatori. Se vuoi mantenere la stessa tensione di sempre, basta dirlo. Porta il dato scritto: tipo di corda, kilogrammi. Se non l'hai mai annotato, questo è il momento di iniziare.
I negozi specializzati tendono ad avere macchine elettroniche con blocco costante della tensione, che garantisce una distribuzione più uniforme lungo tutta la racchetta. L'offerta di corde è più ampia: utile se vuoi sperimentare una tensione diversa o passare dal poliestere al multifilamento. Per capire come la tensione influenza il controllo e la potenza, la guida alla tensione delle corde da tennis chiarisce tutto.
Cosa vale sempre la pena di chiedere: che corda montano di default, a che tensione e in quanto tempo. Un'incordatura fatta bene con una macchina elettronica richiede mediamente 30-45 minuti. Se promettono molto meno, chiediti perché.
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Domande frequenti
D: Ogni quanto si cambiano le corde della racchetta da tennis?
R: La regola pratica: quante sessioni fai a settimana, tante incordature l'anno. Con due partite settimanali, due cambi l'anno è la frequenza giusta. Non aspettare che si rompano.
D: Giocare con corde vecchie fa male al gomito?
R: Può contribuire. Corde con tensione calata trasmettono più vibrazioni al braccio a ogni colpo, aumentando il rischio di tendinite. Non è l'unica causa, ma è una di quelle che puoi eliminare facilmente cambiando le corde al momento giusto.
D: Quanto dura un'incordatura professionale?
R: Dipende dalla frequenza di gioco e dal tipo di corda. Con una o due sessioni settimanali, un'incordatura in poliestere dura mediamente sei mesi prima che la perdita di tensione sia percettibile al tatto e nel gioco. Il calendario è più affidabile della sensazione.
Se non ricordi quando hai incordato l'ultima volta, probabilmente è già ora. La risposta esatta la dà sempre la racchetta in mano, non il calendario sul muro.