In breve: Le corde cambiano il feeling della racchetta più di qualsiasi altro accessorio. Il tipo (poliestere, multifilo, budello), la tensione e lo spessore determinano potenza, controllo e impatto sul braccio. Cambiare le corde giuste può trasformare una racchetta mediocre in uno strumento preciso — e viceversa.

La racchetta è il telaio, ma le corde sono l'interfaccia diretta con la palla. Eppure la maggior parte dei giocatori amatoriali usa le corde di serie fornite con la racchetta — spesso multifilamento economico montato a tensione standard — e non le cambia finché non si rompono.

Questo è un errore tecnico prima ancora che di attrezzatura. Le corde perdono elasticità e tensione molto prima di rompersi. Un set di corde che ha perso il 15–20% della tensione originale sta già dando risposte diverse da quelle per cui era stato scelto.

I tre tipi principali di corde

Poliestere (poly) — La corda più usata nel tennis moderno a livello intermedio e avanzato. Durevole, con buona resistenza agli sforzi laterali, genera effetto in modo efficiente. Il difetto: è rigida, trasmette più vibrazioni al braccio. Chi ha problemi al gomito o al polso dovrebbe evitarla, o usarla in combinazione con una corda più morbida nel basso.

Multifilo — Costruita con molti filamenti intrecciati, è la corda più morbida tra le tre. Restituisce sensazione simile al budello naturale a un costo inferiore. Ideale per chi cerca comfort, ha un braccio sensibile o gioca 2–3 volte a settimana senza allenamento specifico. Dura meno del poly.

Budello naturale — Il riferimento assoluto per elasticità e feeling. Mantiene la tensione meglio di qualsiasi sintetico, ha la migliore risposta al tocco. Il costo è elevato (40–70€ per set) e la durabilità è inferiore su superfici abrasive. Viene spesso usato in setup ibrido: budello nel basso + poly nel traverso.

Tensione: più alta o più bassa?

La tensione si misura in libbre (lbs) o chilogrammi (kg). Il range comune è 22–28 kg (48–62 lbs). La regola generale:

Tensione Effetto Adatta a
Bassa (22–24 kg) Più potenza, più effetto, più comfort Principianti, giocatori con swing corto
Media (24–26 kg) Equilibrio tra potenza e controllo La maggior parte degli amatori
Alta (26–28 kg) Più controllo, meno potenza spontanea Avanzati con swing potente

Una tensione alta non significa automaticamente più controllo in assoluto — significa che la palla trascorre meno tempo sul piatto corde. Chi non ha ancora sviluppato uno swing potente ottiene più controllo reale da tensioni medie-basse.

Spessore: il gauge conta

Lo spessore si misura in millimetri, da 1.15 mm (ultrafine) a 1.35 mm (thick). Le corde più sottili generano più effetto e sensazione, ma si rompono prima. Le più spesse durano di più ma sono più rigide. Per il poly, il gauge 1.20–1.25 mm è il punto di equilibrio più comune tra durabilità e feeling.

Quando cambiare le corde

La regola pratica: cambiare le corde tante volte all'anno quante sono le ore medie di gioco settimanali. Chi gioca 3 ore a settimana → 3 volte l'anno. Chi gioca 1 ora a settimana → almeno 1–2 volte l'anno. Non aspettare che si rompano: le corde che non si rompono hanno perso tensione e risposta mesi prima.

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Autore: Redazione Boldset — Media digitale tennis IT · Pubblicato il 21 maggio 2026 · Ultimo aggiornamento: maggio 2026

Domande sulle corde da tennis

D: Qual è la corda da tennis migliore per chi ha problemi al gomito?
R: Il multifilamento o il budello naturale. Sono le corde più morbide in termini di trasmissione delle vibrazioni. Se vuoi usare il poliestere (più durevole), considera una tensione bassa — intorno a 22–23 kg — o un setup ibrido con budello nel basso e poly nel traverso. Evita il poly montato ad alta tensione: è la combinazione con il maggiore impatto sull'avambraccio.

D: Quante volte all'anno bisogna cambiare le corde?
R: La regola pratica è: tante volte all'anno quante ore giochi a settimana in media. Se giochi 2 ore a settimana, cambia le corde almeno 2 volte l'anno. Le corde perdono tensione e risposta molto prima di rompersi — aspettare la rottura significa giocare a lungo con corde già inefficaci.