Il dritto nel tennis: tecnica moderna e potenza controllata

In breve: il dritto moderno non è questione di braccio: è questione di rotazione. La potenza nasce dai fianchi, non dal polso. Sinner e Alcaraz partono dallo stesso schema di base ma lo interpretano in modo diverso: Sinner sulla rotazione dell'anca, Alcaraz sull'accelerazione finale del polso. Entrambi colpiscono con il contatto davanti al corpo. Sempre.

Il dritto è il colpo più naturale del tennis e, paradossalmente, quello su cui si fanno più errori tecnici. Perché sembra facile: si colpisce dal lato dominante, la palla arriva sul lato comodo, e la tendenza è affidarsi all'istinto invece che alla meccanica. Funziona bene quando sei in posizione, va in rete quando sei fuori ritmo.

Nel dritto moderno, quello che vedi su Sinner, Alcaraz, Zverev, c'è un principio che rompe l'intuizione dell'amatore: la potenza non viene dal braccio. Viene dalla catena cinetica che parte dai piedi, sale attraverso le gambe, passa per i fianchi, e arriva alla racchetta. Il braccio è l'ultimo anello, non il motore.

Il grip: semi-western vs eastern, vantaggi e contesti

Il grip semi-western è lo standard del tennis moderno. Il tallone della mano si posiziona sul bisello 4 (per destrorsi), con l'indice leggermente salito. Permette di produrre topspin naturale, colpire la palla alta dopo il rimbalzo e giocare da fondo campo con margine abbondante sulla rete. Nadal, Djokovic, Sinner, Alcaraz usano tutti questo grip, così come la grande maggioranza dei top-100 ATP.

Più piatto e penetrante è il grip eastern: tallone sul bisello 3, impugnatura più "nella mano". Colpi piatti e ideali su palle basse e su erba, meno topspin naturale, più controllo sulla direzione. Federer ha giocato quasi tutta la carriera con un eastern modificato: funziona, ma richiede un timing più preciso perché la finestra di impatto è più ridotta.

Se stai iniziando o vuoi modernizzare il dritto, il semi-western è la scelta giusta: più margine di errore, più topspin, e si adatta meglio alle superfici lente dove si gioca la maggior parte del tennis amatoriale italiano.

Le fasi del gesto: dove si genera davvero la potenza

1. Rotazione delle spalle. Non appena capisci che la palla viene sul dritto, le spalle ruotano verso destra (per destrorsi) portando la racchetta indietro. La preparazione deve essere completa e tempestiva: partire tardi con la spalla è uno degli errori più diffusi.

2. Il passo in avanti. Il piede sinistro (per destrorsi) avanza verso la palla, allineando il corpo per il contatto. Non si colpisce con i piedi fermi: si trasferisce il peso in avanti. Chi non fa il passo perde potenza e controllo allo stesso tempo.

3. Il contatto davanti al corpo. Davanti all'anca, con il braccio esteso ma non rigido: è lì che deve avvenire l'impatto. Colpire la palla all'altezza del fianco o ancora più indietro è l'errore tecnico più comune, quello che causa più palloni in rete. La palla colpita indietro va verso il basso; colpita davanti va avanti e in alto, con margine sulla rete.

4. Il finish sopra la spalla. La racchetta continua il suo percorso oltre l'impatto, finendo sopra la spalla sinistra (per destrorsi) in una traiettoria ad "arco". Non fermare il braccio dopo il contatto: il finish completo è ciò che garantisce accelerazione e rotazione alla palla.

Errore comune: contatto troppo indietro

Il contatto indietro, all'altezza del fianco o oltre, è il difetto tecnico che manda più dritti in rete. La racchetta impatta la palla in una fase in cui la testa è già chiusa verso il basso, e la traiettoria naturale va in rete. La correzione è meccanica: allena il contatto davanti al corpo con esercizi a secco, segnando un punto a terra davanti al tuo piede anteriore come riferimento visivo per il punto di impatto.

Dritto incrociato vs lungolinea: quando e perché

Direzione Quando usarlo Vantaggio tattico Rischio
Incrociato Scambio di costruzione, quando sei in posizione neutra Rete più bassa al centro, campo più lungo in diagonale, più margine Lasci aperto il lato destro se non ti riposizioni
Lungolinea Per chiudere il punto o cambiare ritmo quando l'avversario è aperto Sorprende l'avversario spostato sul lato opposto, taglia il campo Rete più alta sul lato, meno margine: colpo di qualità, non di routine

La regola pratica: il dritto incrociato è il colpo di costruzione, il lungolinea è quello di chiusura. Sinner usa questa logica in modo quasi meccanico. Costruisce lo scambio con l'incrociato profondo finché l'avversario non è spostato o fuori posizione, poi chiude con il lungolinea al momento giusto. Non è mai casuale: arriva quando il punto è già impostato.

Sinner e Alcaraz: la stessa base, due interpretazioni diverse

Il dritto di Sinner e quello di Alcaraz partono dallo stesso schema tecnico (semi-western, contatto davanti, finish sopra la spalla) ma si distinguono in due aspetti precisi.

Sinner genera potenza principalmente dalla rotazione dell'anca. Il suo busto ruota con una velocità angolare altissima, e il braccio "segue" come frusta. Ne risulta un dritto lineare, penetrante, difficile da anticipare nella direzione perché la rotazione del busto maschera fino all'ultimo dove va la palla. Nel 2024 ha ottenuto uno dei migliori win rate sul dritto in situazioni di pressione del circuito (fonte: ATP Stats 2024).

Alcaraz aggiunge una componente che lo rende unico: l'accelerazione finale del polso nell'ultimo metro prima dell'impatto. Questo genera una quantità di topspin supplementare e un cambio di velocità improvviso sulla palla che disorienta il rispondente. Non è qualcosa che si allena in fretta. Richiede un'eccezionale coordinazione polso-avambraccio. È però la firma tecnica del suo dritto, e spiega perché la palla di Alcaraz "parte" in modo diverso da quella di qualsiasi altro giocatore del circuito.

Drill: 10 incrociati + 10 lungolinea con segni a terra

Feed dal cestino (partner o macchina lanciapalline), palla a rimbalzo nel centro campo. Tu colpisci: 10 dritti incrociati profondi, con l'obiettivo di atterrare negli ultimi 2 metri prima della riga di fondo sul lato opposto. Poi 10 lungolinea: obiettivo sugli ultimi 2 metri della riga laterale, il più profondo possibile.

Metti un cono o un segno di gesso sul bersaglio prima di iniziare. L'obiettivo numerico è 7/10 per l'incrociato e 6/10 per il lungolinea. Sotto queste soglie il colpo non è ancora affidabile in partita: continua ad allenarlo prima di usarlo come arma tattica.

Raggiunte le soglie, aggiungi la variabile: il partner ti dice "incrociato" o "lungo" solo dopo il bounce della palla. Devi decidere e eseguire in meno di un secondo. Qui il dritto diventa un colpo tattico vero, non solo un gesto tecnico da ripetere in allenamento.

La tecnica del dritto non smette mai di migliorare. Smette di essere un problema quando il contatto davanti al corpo diventa automatico e la catena cinetica (gambe, fianchi, busto, braccio) si attiva nella sequenza giusta senza che tu debba pensarci. Da lì in poi, si lavora sulla tattica.


D: qual è il grip migliore per il dritto nel tennis?

Il semi-western è lo standard del tennis moderno: permette topspin naturale, buon margine sulla rete e si adatta a tutte le superfici. L'eastern è più piatto e preciso, ideale su erba, ma richiede timing più accurato. Per chi inizia o vuole modernizzare il dritto, semi-western è la scelta consigliata.

D: perché il dritto va sempre in rete?

Il motivo più comune è il contatto troppo indietro, all'altezza del fianco o oltre. In quella posizione la testa della racchetta è già inclinata verso il basso e la traiettoria naturale va in rete. La correzione: allena il contatto davanti al corpo, con il punto di impatto all'altezza dell'anca anteriore e il braccio esteso in avanti.

D: come colpisce il dritto Jannik Sinner?

Sinner genera potenza principalmente dalla rotazione dell'anca: il busto ruota con velocità altissima e il braccio segue. Il contatto è sempre davanti al corpo, con finish completo sopra la spalla sinistra. La direzione è mascherata dalla rotazione del busto fino all'ultimo, rendendo il dritto difficile da anticipare anche ad alta velocità.

Domande frequenti

Qual è la migliore impugnatura per il dritto nel tennis?

La Semi-Western è l'impugnatura più usata nel tennis moderno: permette topspin elevato, buona potenza e facilità nella gestione delle palle alte. La Eastern è più versatile per colpi piatti e al volo. La Western pura massimizza il topspin ma riduce l'efficacia sulle palle basse.

Come si genera potenza nel dritto senza perdere controllo?

La potenza nel dritto viene dalla rotazione del tronco, non dalla forza del braccio. Il gesto parte dalle gambe (piegamento e spinta), passa attraverso la rotazione dell'anca e delle spalle, e si trasferisce al braccio. Il polso si apre naturalmente al momento dell'impatto.

Come si esegue il dritto inside-out?

Il dritto inside-out si colpisce correndo verso il lato del rovescio ma girando la spalla per colpire con il dritto in direzione incrociata (verso il lato del dritto dell'avversario). Richiede apertura precoce delle spalle e un punto di contatto leggermente più in avanti rispetto al dritto normale.

Che differenza c'è tra il dritto di Sinner e quello di Alcaraz?

Sinner usa un dritto più piatto e con traiettoria bassa, ottimale per accelerare lungo la riga. Alcaraz usa più topspin e punto di impatto più alto, con variazioni di ritmo e angolo frequenti. Entrambi usano la Semi-Western, ma con timing e postura di impatto diversi.

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