In breve: Lo slice è il colpo tagliato del tennis: la racchetta scende dall'alto verso il basso, imprime backspin alla pallina e abbassa il rimbalzo. Si usa per rispondere a palle alte, cambiare ritmo, tenere bassa la palla sull'erba o avvicinarsi alla rete senza rischi. Non è un colpo difensivo in sé: dipende tutto da come e quando lo usi.

Nel tennis, lo slice è il colpo tagliato: la racchetta scende dalla spalla verso il basso e colpisce la palla imprimendo rotazione all'indietro, il backspin. Risultato: traiettoria bassa, rimbalzo vicino al suolo, palla che rimane in campo più a lungo di quanto l'avversario si aspetti.

Non è un colpo difensivo per definizione. Può esserlo, certo. Ma può anche essere un'arma offensiva precisa, un modo per forzare l'avversario in posizioni difficili o per arrivare a rete senza rischiare un errore. Conta sapere quando usarlo, e farlo bene.

Come si esegue lo slice: il rovescio tagliato passo per passo

Il rovescio slice è la versione più comune. Partiamo da lì, perché è quella che quasi tutti impareranno prima.

La preparazione parte alta: la racchetta va portata indietro e in alto, sopra il livello della spalla. Da lì comincia il movimento verso il basso, con la testa della racchetta che scende al momento del contatto con la palla. Il punto di impatto è davanti al corpo, leggermente più avanti rispetto al rovescio normale. La faccia della racchetta è leggermente aperta, non completamente piatta, per generare il taglio.

Follow-through corto e controllato. Non finisce alto come nel colpo piatto o nel topspin: la racchetta si ferma davanti, come se stesse scivolando sotto la palla.

Quando è eseguito bene, la palla viaggia bassa con backspin e rimbalza rimanendo rasoterra. L'avversario deve abbassarsi per colpirla: colpire dal basso verso l'alto è scomodo per chiunque.

Anche il dritto può essere tagliato, ma è meno comune e richiede più coordinazione. La meccanica è simile: colpo dall'alto verso il basso, faccia aperta, poca rotazione in avanti. Si usa soprattutto in risposta difensiva a una palla alta sul dritto.

Quando usare lo slice: 4 situazioni in cui è la scelta giusta

Lo slice ha senso in questi contesti specifici. Fuori da questi, rischi di regalare punti.

1. Risposta a una palla alta e profonda. Quando l'avversario serve con kick o ti spinge in fondo al campo con un topspin pesante, alzarsi su una palla alta con il rovescio piatto è rischioso. Lo slice ti permette di controllare il colpo e rimandare la palla in campo con meno energia spesa.

2. Avanzata a rete. Vuoi andare a rete ma non vuoi rischiare un colpo aggressivo che potrebbe uscire? Un slice corto e basso obbliga l'avversario a sollevare la palla per risponderti. Tu intanto sei già a rete. È il colpo di approccio per eccellenza.

3. Cambio di ritmo. Hai giocato tre dritti veloci, l'avversario è nel ritmo giusto per risponderti. Uno slice lento che rimane basso rompe completamente il suo timing. Non vale solo come difesa: è tattica offensiva anche da fondo campo.

4. Sull'erba. Su questa superficie, il rimbalzo basso dello slice diventa ancora più letale. Dopo il rimbalzo, la palla rimane rasoterra. A Wimbledon lo slice si vede ovunque proprio per questo: su quella superficie è uno degli strumenti tattici più efficaci in circolazione.

Slice difensivo vs slice offensivo: la differenza che conta

Molti principianti usano lo slice solo quando sono in difficoltà. È un errore concettuale che limita il gioco.

Lo slice difensivo è lungo, profondo, mandato lontano dalla rete. Serve a prendere tempo, a non commettere l'errore non forzato, a rimettere in campo una palla difficile. Va bene, ma se è l'unico slice che sai fare, diventi prevedibile.

Lo slice offensivo è corto, basso, mirato. Cade vicino alla rete, rimane ancora più basso per il backspin, e costringe l'avversario ad avanzare e colpire dal basso. È il drop shot con un rimbalzo appena più alto, usato come approccio a rete o come variante inaspettata.

I migliori giocatori li usano entrambi. Un rovescio solido ti dà la base tecnica per imparare prima il difensivo, poi sviluppare la versione offensiva.

Gli errori comuni nello slice: come correggerli

Il primo errore è non preparare abbastanza in alto. Se la racchetta parte da troppo in basso, il colpo non ha l'angolazione giusta e la palla finisce a rete o esce alta senza controllo.

Il secondo errore è la forza eccessiva. Lo slice non si colpisce forte: si controlla. Chi ci va pesante perde il backspin e trasforma il colpo in qualcosa di ibrido che non funziona né come piatto né come tagliato.

Terzo errore: usarlo automaticamente ogni volta che si è in difficoltà. Gli avversari lo capiscono subito e si preparano a rispondere bassi. Lo slice funziona come sorpresa e come tattica. Usato per abitudine, smette di funzionare.

Anche gli errori tecnici più comuni spesso riguardano il timing sul colpo tagliato. Vale la pena andarci a guardare se noti che il tuo slice finisce spesso in rete.

Domande frequenti

Cos'è lo slice nel tennis?

Lo slice è un colpo tagliato: la racchetta scende dall'alto verso il basso al momento del contatto con la palla, imprimendo backspin. Genera una traiettoria bassa e un rimbalzo rasoterra difficile da colpire per l'avversario.

Quando si usa lo slice nel tennis?

Quattro situazioni principali: risposta a palle alte e profonde, avanzata a rete, cambio di ritmo contro un avversario in timing, e gioco su erba dove il rimbalzo basso pesa ancora di più.

Qual è la differenza tra slice difensivo e slice offensivo?

Lo slice difensivo è lungo e profondo, serve a controllare la palla e prendere tempo. Lo slice offensivo è corto e basso, cade vicino alla rete e costringe l'avversario ad avanzare e colpire dal basso: ideale come colpo di approccio a rete.

Autore: Redazione Boldset — Media digitale tennis IT · Pubblicato: 3 giugno 2026 · Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026

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