In breve: nel tennis si contano prima i punti (0 / 15 / 30 / 40), poi i game, poi i set. Vinci un game arrivando a 40 e poi un punto in più — con eventuale vantaggio a deuce. Vinci un set a 6 game (tie-break a 6-6). Vinci il match a 2 set su 3, oppure a 3 su 5 nei Grand Slam maschili.

Il punteggio nel tennis funziona su tre livelli: punti, game, set. Vinci i punti, costruisci i game, accumuli i set — e chi raggiunge per primo il numero necessario di set vince il match. Sembra complesso all'inizio, ma la logica è lineare. Una volta che la capisci, guardare una partita cambia completamente.

La prima confusione per chi si avvicina al tennis è sempre la stessa: perché 15, 30 e 40? Perché non 1, 2, 3? La risposta breve è che non si sa con certezza. La teoria più accreditata parla di un'origine medievale legata ai quarti d'orologio: 15, 30, 45 — poi 45 semplificato in 40 per ragioni pratiche di pronuncia. L'ITF (International Tennis Federation) non ha mai stabilito un'origine ufficiale nelle sue regole.

Quello che conta è capire come funziona concretamente. Partiamo dall'unità più piccola.

Autore: Redazione Boldset — Media digitale tennis IT | Pubblicato: maggio 2026 | Aggiornato: maggio 2026

Perché il punteggio nel tennis usa 15, 30 e 40 invece dei numeri normali?

La sequenza è fissa: 0 → 15 → 30 → 40 → game. Non è intuitiva, ma dopo qualche partita diventa automatica.

Zero si dice "zero" in italiano, ma nei commenti in inglese sentirai "love" — probabile derivazione dal francese "l'oeuf" (l'uovo, cioè niente). Nel conteggio a voce si enuncia sempre prima il punteggio del giocatore al servizio: "15-0", "30-15", "40-30".

Il punto critico è 40-40. Qui si apre un meccanismo diverso: il deuce (parità). Da quel momento, per vincere il game non basta un singolo punto — bisogna costruire un vantaggio di due punti consecutivi.

Chi vince il punto successivo al deuce ottiene il vantaggio. Se lo perde si torna a deuce. Se lo difende, chiude il game. In teoria potrebbe andare avanti all'infinito. In pratica, alcuni tornei ATP e WTA usano la regola "no-ad" (no advantage): si gioca un unico punto decisivo al deuce, il vincitore prende il game. Formato più rapido, usato spesso nei doppi.

Come si vince un game: la regola del vantaggio spiegata con un esempio

Per vincere un game devi essere il primo ad arrivare al quarto punto con almeno due di vantaggio sull'avversario.

Se sei a 40-15 e vinci il punto: game, senza discussioni. Il problema nasce quando si arriva a 40-40. Da quel momento il game non si chiude più con un punto secco. Vinci il successivo: hai il vantaggio. L'avversario vince quello dopo: si torna a deuce. E così via, finché uno dei due non incassa due punti di fila.

Prendiamo un esempio concreto. Nadal a deuce sul proprio servizio: vince il punto, vantaggio. L'avversario risponde bene e vince lo scambio successivo: si torna a deuce. Nadal rientra, vince il punto: vantaggio. Poi chiude il game con un'accelerazione sul dritto. Due punti consecutivi. Game. Semplice nel principio, durissimo sotto pressione.

Nei Grand Slam la regola del vantaggio si applica sempre, anche nel set decisivo. È parte integrante del tennis — non un difetto, ma un meccanismo che misura chi sa reggere la pressione meglio sui game chiave.

Come funziona un set: arrivare a 6 game e il tie-break a 6-6

Un set si vince raggiungendo 6 game prima dell'avversario, con almeno 2 game di distanza. Se arrivi a 6-5 devi continuare: vinci ancora e chiudi 7-5. Se il set finisce 6-6 si gioca il tie-break.

Il tie-break è una mini-partita all'interno del set: il primo che raggiunge 7 punti con almeno 2 di vantaggio vince il tie-break — e quindi il set col punteggio di 7-6. Se si arriva a 6-6 nel tie-break si continua finché uno non ha 2 punti di vantaggio: 8-6, 9-7, 12-10 e via così.

Nel tie-break il servizio cambia ogni due punti (non ogni game), partendo da chi non ha servito per primo nel set. Per una guida completa alle varianti e alla tattica del tie-break, leggi: come funziona il tie-break nel tennis.

La gestione tattica di un set — quando accelerare, quando difendere, come reagire a un break subìto — è un capitolo a sé. Lo trovi nella guida su come gestire un set in partita.

Best of 3 o Best of 5: quando cambia il formato e perché conta

La maggior parte degli incontri nel circuito ATP e WTA si gioca al meglio di tre set: vince chi ne conquista due. I Grand Slam maschili sono un'eccezione storica: si gioca al meglio di cinque set, e bisogna arrivarne a tre.

Formati di partita nel tennis professionistico
Competizione Formato Set decisivo
ATP 250 / 500 / Masters 1000 Best of 3 Match tie-break (10 punti) a 1-1 nei set
WTA Tour (tutti i livelli) Best of 3 Tie-break standard (7 punti) a 6-6 nel 3° set
Grand Slam donne Best of 3 Tie-break a 6-6 nel 3° set
Grand Slam uomini Best of 5 Varia per torneo (vedi sotto)
Coppa Davis (fase finale) Best of 3 Match tie-break (10 punti) a 1-1

La differenza pratica tra Best of 3 e Best of 5 è enorme. Un incontro al meglio di tre dura in media 1-2 ore. Un Best of 5 può arrivare a 4-5 ore — con eccezioni storiche come il match Isner-Mahut a Wimbledon 2010, durato 11 ore e 5 minuti con un set finale terminato 70-68 (dati ATP, partita del 22-24 giugno 2010).

Super tie-break e set decisivo nei Grand Slam: le regole aggiornate

Ogni Grand Slam ha adottato una soluzione diversa per il set finale maschile:

  • US Open: tie-break normale a 7 punti quando il quinto set arriva a 6-6. È la versione più antica, in vigore dal 1970.
  • Australian Open: match tie-break a 10 punti a 6-6 nel quinto set. Introdotto nel 2019.
  • Roland Garros: match tie-break a 10 punti a 6-6 nel quinto set. Adottato dalla stagione 2022.
  • Wimbledon: tie-break normale a 7 punti quando il quinto set arriva a 12-12. Introdotto nel 2019 per evitare maratone come Isner-Mahut.

Il super tie-break (chiamato anche match tie-break o champions tie-break) è quello a 10 punti. Funziona come il tie-break classico — stesso sistema di servizio a rotazione ogni due punti, stesso principio dei 2 punti di vantaggio — ma il target è 10 invece di 7. È diventato lo standard nei tornei ATP come set decisivo quando il punteggio nei set è pari (1-1).

Le regole complete del tennis: tutto quello che il punteggio non dice

Il punteggio è la struttura portante, ma le regole del tennis coprono molto altro: falli di piede, let, ordine di servizio nel doppio, interruzioni per pioggia, decisioni del giudice di sedia. Per un quadro completo trovi tutto nella guida alle regole del tennis.

Capire il punteggio è la base. Ma non tutti i punti pesano allo stesso modo: un break point a 30-40 vale molto più di un 15-0 casuale. La chiave per usare il punteggio come strumento tattico è nella gestione dei punti importanti — che cambia completamente come si legge una partita.


Domande frequenti sul punteggio nel tennis

D: Perché il punteggio nel tennis usa 15, 30 e 40?

R: L'origine non è certa. La teoria più diffusa è che derivasse da un sistema di conteggio a quarti (15, 30, 45 poi semplificato in 40). L'ITF non ha mai stabilito un'origine ufficiale. La sequenza è comunque fissa e universale in tutto il tennis mondiale.

D: Quanti set servono per vincere una partita di tennis?

R: Dipende dal formato. Nei tornei ATP e WTA standard si gioca al meglio di tre set: vince chi ne conquista 2. Nei Grand Slam maschili si gioca al meglio di cinque set: vince chi ne conquista 3.

D: Quando si gioca il tie-break nel tennis?

R: Il tie-break si gioca quando il punteggio in un set arriva a 6-6. Si gioca ai 7 punti con almeno 2 di vantaggio. Chi vince il tie-break si aggiudica il set per 7-6. Fanno eccezione alcuni set decisivi nei Grand Slam (vedi tabella sopra).

D: Cosa significa vantaggio nel tennis?

R: Quando il punteggio di un game arriva a 40-40 (deuce), bisogna vincere due punti consecutivi per chiuderlo. Chi vince il primo punto dal deuce ottiene il vantaggio. Se perde il successivo si torna a deuce. Se lo vince, il game è suo.

D: Cos'è il super tie-break nel tennis?

R: Il super tie-break (o match tie-break) si gioca ai 10 punti invece di 7, sempre con 2 punti di vantaggio. È usato come set decisivo nei tornei ATP quando il punteggio è 1-1 nei set, e come quinto set all'Australian Open e al Roland Garros.